caricamento

L'Italia delle Colonnine Elettriche Fuori Legge


Viaggiando nel nostro paese adesso accade di imbatterci in stazioni di ricarica (colonnine elettriche) e/o punti di ricarica (Wall Box) che non soddisfano le norme attualmente in vigore in Italia.
Il principale motivo dell'illegalità di questi prodotti è il grado di protezione dai contatti diretti per le persone (IPXXD).



La normativa in breve
In Italia le normative di sicurezza elettrica sono molto restrittive al fine di garantire la sicurezza elettrica negli ambienti dove viviamo quotidianamente. In Italia così come in Francia è obbligatoria l'installazione di apparecchiature con Prese elettriche in grado di protezione IPXXD. La differenza sta proprio nell'ultima lettera B oppure D.

Alcuni Esempi

Gradi di protezione IPXXY

Lettera Protezione persone Note
A Protezione contro l'accesso a parti pericolose con il dorso della mano Non devono penetrare parti del corpo umano, per esempio una mano, o corpi solidi di dimensioni superiori a 50mm di diametro e deve essere mantenuta una adeguata distanza da parti pericolose
B Protezione contro l'accesso a parti pericolose con un dito Non devono penetrare le dita od oggetti analoghi di lunghezza non eccedente 80 mm, o corpi solidi di diametro superiore a 12mm e deve essere mantenuta una adeguata distanza da parti pericolose
C Protezione contro l'accesso a parti pericolose con un attrezzo Non devono poter penetrare fili di diametro o spessore superiore a 2,5mm o corpi solidi di diametro superiore a 2,5mm e deve essere mantenuta una adeguata distanza da parti pericolose
D Protezione contro l'accesso a parti pericolose con un filo Non devono poter penetrare fili o piattine di diametro o spessore superiore a 1mm o corpi solidi di diametro superiore a 1mm e deve essere mantenuta una adeguata distanza da parti pericolose

Le prese/spine Tipo 2, già ribattezzate come "spina europea" in quanto sono lo standard riconosciuto dalla quasi totalità dei Paesi europei per la ricarica in alternata, hanno piccole differenze tra loro come ad esempio presenza di led indicativi o del coperchio di protezione che deve comunque essere interbloccato quindi sempre chiuso e apribile quando si inserisce la spina.
Ad oggi, il basso numero di prese installate e quindi l'esiguo volume di mercato di Prese Tipo 2 con Shutter (sostanzialmente solo per Italia e Francia) rende questo oggetto di difficile reperibilità e con costi elevati.
Di fatto c'è solo una Azienda che produce tali prese.L'elevata richiesta mondiale del tipo 2 senza Shutter ha reso facile trovare molti produttori Europei e Orientali (Cinesi soprattutto) che offrono tali prese/spine a prezzi più economici con rilevanti differenze qualitative tra i vari prodotti. Queste prese però sono fuori Norma in Italia.
L'economia di scala, la concorrenza e la differenza qualitativa di soluzioni offerte porta a rendere disponibili prodotti "economici" mentre per soddisfare la Normativa Italiana con prese IPXXD porta al risultato di stazioni di ricarica più costose per il mercato Italiano rispetto a quelle del mercato Europeo.

Responsabilità
Il venditore non è responsabile dell'oggetto venduto in quanto può essere poi installato all'interno della comunità Europea e non è tenuto a conoscere il luogo di ubicazione della stazione di ricarica. Il responsabile diventa l'installatore (normalmente l'elettricista), il proprietario e, nel caso di appalti pubblici il DL (Direttore Lavori) e il RUP (Responsabile Unico Progetto) in quanto non hanno verificato l'idoneità del materiale consegnato. Nel caso di incidente sono anche responsabili Penalmente.

Dove sono i controlli?
Purtroppo ad oggi i controlli dagli organi istituzionali dello Stato su quanto installato sono piuttosto esigui. Il controllo più efficace è lasciato al buon senso dei professionisti che rispettano le norme e che con il loro operato mantengono elevato lo standard qualitativo dello stato Italia. Purtroppo, come tutti i nuovi settori, è difficile documentarsi correttamente con il risultato che il territorio viene "invaso" di prodotti "fuori legge".

Il danno economico per le aziende che rispettano le regole
Molte gare d'appalto delle pubbliche amministrazioni vengono vinte da soggetti che installano stazioni di ricarica e wall box non a norma il quanto il prezzo offerto in sede di gara è più basso rispetto ai soggetti che forniscono prodotti a norma. L'effetto, oltre allo sperpero di risorse pubbliche in quanto sarà necessario sostituire le stazioni di ricarica fuori norma installate, reca un danno notevole alle aziende che rispettano le regole e che lavorano quotidianamente per offrire standard qualitativi elevati come Logiss-Ecospazio. Se questo effetto è continuativo nel tempo si può arrivare danni ingenti per le Azienda che costruiscono seguendo le Norme per effetto delle concorrenza sleale dei prodotti non a norma.

Il futuro
Secondo il PNIRE (Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica) alla voce "Semplificazione dell'attività edilizia e diritto ai punti di ricarica" per tutti gli immobili di nuova costruzione e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, edifici con una superficie utile superiore a 500 metri quadrati destinati non solo ad uso residenziale, è previsto l'allaccio di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli. Logiss-Ecospazio è pronta ad installare/fornire stazioni o punti di ricarica che rispondano alle norme vigenti Italiane. Si chiede, per i progetti in fase di attuazione e futuri, che siano previsti budget adeguati per l'installazione di prodotti a norma e che le installazioni rispettino i capitolati nei quali sia specificato il tipo di presa IXXPD.